BICICLETTA A PEDALATA ASSISTITA IN REGALO

 

 

Per chi  segue l’ etica CALORdiLEGNO a favore dell’ambiente

effettua applicazione di sistemi a risparmio energetico

in regalo bicicletta a pedalata assistita.

BICICLETTA ELETTRICA

 

 

Bicicletta elettrica:

risparmio, libertà, ecologia e semplicità

 

Gli spostamenti urbani vengono percorsi per 80% a distanze al massimo di 5km la velocità media attuale nei maggiori centri urbani italiani varia intorno ai 15km/h, scende a 7-8 km/h nelle ore di punta.

Ricarica effettuabile direttamente a casa, in ufficio

E’ sufficiente una normale presa elettrica da 220V

Tempi di ricarica vicini a quelli di un cellulare

 

Tecnologia integrata e praticità di adattarsi a qualsiasi stile di vita.

Design, comfort e sicurezza: qualità essenziali per il trasporto cittadino.

motori brushless esenti da manutenzione,

batterie agli ioni di litio

CONTO TERMICO

 

Pubblicato nella gazzetta ufficiale n°1 del 2 gennaio 2013  il decreto attuativo “Conto Termico Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni

Coinvolti il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente,il Ministero dell’Agricoltura e Foreste con l’interessamento della Conferenza Unificata Stato-Regioni.

I beneficiari dell’incentivo per la termica da rinnovabili sono i soggetti privati, persone fisiche, titolari di reddito di impresa o reddito agrario e le pubbliche amministrazioni.

Incentivi per apparecchi domestici e caldaie alimentati a biomasse in sostituzione di impianti già esistenti alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone.

Il contributo sarà erogato in due annualità per apparecchi e caldaie a biomassa fino a 35 Kw e in cinque anni per le caldaie da 36 a 1.000 Kw, avente il sistema di calcolo dell’incentivo che si basa sulle sei fasce climatiche nelle quali è ripartito il territorio nazionale (A –F)

Previsto un sistema premiante per apparecchi e caldaie a biomassa che dimostrano di raggiungere i migliori risultati in termini di riduzione delle emissioni di polveri totali con la possibilità di aumento del premio del 20 o del 50% secondo la riduzione dei livelli emissivi.

CALORdiLEGNO-ENERGIA esprime un parere positivo riguardo l’incentivo termico perché contribuirà ad ottenere benefici ambientali, allo sviluppo economico delle imprese e degli operatori del settore.

 

 

RISCALDARSI IN MODO INTELLIGENTE

 

 

Metodi intelligenti per riscaldarsi:

_ La temperatura in casa non deve superare i 20°C, ne guadagneremo anche in salute

_ Spegnere il riscaldamento durante la notte.

_ Cambiare l’aria delle stanze al mattino presto, prima di fare ripartire il riscaldamento.

__ Chiudere tapparelle e serrande per isolare l’abitazione e conservare il calore.

_  Liberare i radiatori da; copri termosifoni eventuali mobiletti e tende che fanno da barriera ostacolando la diffusione di calore.

 

 

ENERGIA CON LA NOCE

La mela al giorno toglie il medico di torno!!!

La noce??

Otteniamo energia per fare una doccia al giorno!!!

Con lo scarto, il guscio, di una NOCE utilizzato per la combustione in apposita

macchina per la combustione di combustibile solido – biomassa di legno – 

è possibile ottenere energia sufficiente per lavarsi, fare la doccia quotidiana.

RECUPERATORI DI CALORE

 

Sensibili alle problematiche del risparmio energetico,

permettono di effettuare il giusto ricambio d’aria

mediante l’espulsione dell’aria viziata e l’immissione dell’aria

esterna ad opera dei ventilatori.

 

Lo scambiatore di calore permette di recuperare energia dall’aria

viziata prima che questa sia espulsa.

 

Il risultato permette economia di esercizio con  notevoli risparmi.

ENERGIA TERMICA DA BIOMASSE LEGNOSE

 

Il 48% dei consumi finali di energia rinnovabile attesi al 2020 dovrebbero

essere costituiti da da energia termica, considerando che attualmente

rappresenta il 45% dei consumi di tutta l’energia.

 

Le biomasse sono destinate ad una produzione del 54% dei 10,5 Mtep

di produzione dalle fonti energetiche rinnovabili.

 

Con l’approvazione del decreto legislativo n.°28 del 2011 è stato delineato un

nuovo quadro di strumenti e indirizzi per il raggiungimento degli obbiettivi

condivisi con l’unione europea in termini di energia rinnovabile.

 

Particolare attenzione a interventi per l’energia termica:

_ attribuzione di specifici contributi per interventi finalizzati alla

produzione di energia   termica ed interventi per efficienza energetica

di piccole dimensioni (art.28)

_ riforma sui certificati bianchi, sulla durata e nel valore (art.29)

_ istituzione del fondo di garanzia a sostegno della realizzazione

di reti di teleriscaldamento (art.22 c.4)

_ obbligo di integrazione per la copertura dei consumi di calore e 

raffrescamento, negli edifici di nuova costruzione, in quelli esistenti

sottoposti a ristrutturazione rilevante(art.11)

_ l’incentivo dovrà tener conto della tracciabilità e delle provenienze

della materia prima.

 

ENERGIA IN ALTO ADIGE

 

L’obiettivo dell‘Alto Adige è di ottenere l‘autosufficienza energetica.

 

Nel settore energetico l‘Alto Adige si è posto di ricavare entro il 2013,

3/4 del consumo energetico di energia elettrica e termica da fonti

di energia rinnovabile.

 

L’Alto Adige ha in Italia un ruolo di primo piano nell’utilizzo di fonti

rinnovabili, a livello nazionale il miglior esempio di innovazione

energetica e ambientale.

 

Mantengono la qualifica di 100% rinnovabile,

grazie a numerosi comuni altoatesini che con la convenzione di fonti

alternative riescono spesso a superare il proprio fabbisogno

elettrico e termico.

 

 

DECRETO BURDEN SHARING

 

Il decreto burden sharing stabilisce la quota regionale

di energia da fonti rinnovabili per raggiungere 

l’obiettivo nazionale al 2020, restando in sospeso per 

energie rinnovabili.

 

La direttiva europea 2009/28/Ce assegna al nostro 

Paese l’obbligo di utilizzare entro il 2020 il 17% di 

energia da rinnovabili sul consumo energetico 

complessivo (elettricità, termico, trasporti).

Il punto percentuale di partenza è pari a 5,3.

Per ogni regione contribuire alla causa energetica

nazionale ci sono contrasti inevitabili.

 

La Basilicata ha una produzione attuale del 7,9 %,

l’obbiettivo è il 33,1% in otto anni di tempo.

 

La Valle d’Aosta parte da un 51,6 %, per arrivare

all’obiettivo stabilito del 52,1%.

 

In Lombardia è considerato lo sviluppo del mini-idro,

data la quantità di acquedotti di montagna con dislivelli

che ne permettono l’utilizzo, ai fini della produzione di energia.

 

Per raggiungere il 17 % nazionale è necessario sostituire 

il gas metano con il bio gas, investire nella geotermia, 

incentivare l’efficienza energetica.

 

Serve un salto culturale, non sarebbe utile iniziare con

qualcosa per raggiungere gli obiettivi che la comunità

europea ha imposto?

COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO

 

Fissati i valori di riferimento 2012-2015 dalla Commissione Ue,

riesaminati i valori di rendimento per la produzione separata di elettricità

e calore, per tener conto degli sviluppi tecnologici e nella distribuzione 

dell’energia.

 

Definiti dalla norma i parametri di riferimento, la definizione del loro valore

dipende dalla scelta del legislatore.

 

Il valore del rendimento elettrico della produzione separata di

energia elettrica può variare a seconda che si prendano come

riferimento la taglia dell’impianto, il ciclo termodinamico,

il combustibile utilizzato e la tecnologia.

 

Con pieno rispetto dei valori fissati nella decisione europea, lo stato italiano

dovrà recepire con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico,

la Decisione Ue.

 

Con la Decisione del 19 dicembre 2011, n. 2011/877/Ue si è

stabilito che:

• per gli impianti costruiti a partire dal 1° gennaio 2006 non è opportuno

mantenere la distinzione stabilita nella decisione 2007/74/Ce in funzione

dell’anno di costruzione delle unità di cogenerazione, per quanto riguarda i

valori di rendimento di riferimento armonizzati per la produzione separata di

elettricità.

 

• i valori di riferimento armonizzati per la produzione separata di elettricità

stabiliti per il periodo 2006-2011 nella decisione 2007/74/Ce sono stati

mantenuti identici per il periodo 2012-2015.

_ Allegato I valori per anno di costruzione

_ Allegato II valori per combustibile utilizzato della Decisione

n. 2011/877/Ue nei Riferimenti.

 

le unità di cogenerazione costruite negli anni fino al 2005, occorre

continuare ad applicare i valori di riferimento in funzione dell’anno di

costruzione, al fine di tenere conto dei progressi osservati delle migliori

tecnologie economicamente giustificabili e disponibili.

 

• applicati i fattori di correzione relativi alle condizioni climatiche.

 

• applicati i fattori di correzione per le perdite evitate sulla rete anche agli

impianti che utilizzano combustibili a base di legno e biogas.

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