DECRETO BURDEN SHARING

 

Il decreto burden sharing stabilisce la quota regionale

di energia da fonti rinnovabili per raggiungere 

l’obiettivo nazionale al 2020, restando in sospeso per 

energie rinnovabili.

 

La direttiva europea 2009/28/Ce assegna al nostro 

Paese l’obbligo di utilizzare entro il 2020 il 17% di 

energia da rinnovabili sul consumo energetico 

complessivo (elettricità, termico, trasporti).

Il punto percentuale di partenza è pari a 5,3.

Per ogni regione contribuire alla causa energetica

nazionale ci sono contrasti inevitabili.

 

La Basilicata ha una produzione attuale del 7,9 %,

l’obbiettivo è il 33,1% in otto anni di tempo.

 

La Valle d’Aosta parte da un 51,6 %, per arrivare

all’obiettivo stabilito del 52,1%.

 

In Lombardia è considerato lo sviluppo del mini-idro,

data la quantità di acquedotti di montagna con dislivelli

che ne permettono l’utilizzo, ai fini della produzione di energia.

 

Per raggiungere il 17 % nazionale è necessario sostituire 

il gas metano con il bio gas, investire nella geotermia, 

incentivare l’efficienza energetica.

 

Serve un salto culturale, non sarebbe utile iniziare con

qualcosa per raggiungere gli obiettivi che la comunità

europea ha imposto?

BIOGAS 1200 MW con il 2% di campi agricoli

 

Con il Biogas si possono ottenere 1200 MW con il 2% dei campi

agricoli in Italia.

Secondo Confagricoltura per raggiungere una potenza installata di 1200 Mwe

da biogas occorre utilizzare meno del 2% della superficie agricola utilizzata italiana.

 

Per raggiungere gli obiettivi che l’Italia si è posta nel settore biogas,

il piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili prevede il raggiungimento

al 2020, di una potenza installata di 1200 Mwe da biogas.

 

Traguardo raggiungibile utilizzando circa 200 mila ettari corrispondenti a meno

del 2% della superficie agricola utilizzata in Italia senza togliere energia al cibo.

 

L’elemento più importante per raggiungere questi obiettivi sono le certezze

sulle normative, nel 2013 dovrà essere operativa la riforma dei regimi di sostegno

alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

 

ENERGIA A BIOMASSE IN GERMANIA

 

La Germania considerando “l’energia elettrica” è il principale

produttore in Europa da Biomasse solide, 

avente in vigore dal 1° gennaio del 2009 una tariffa onnicomprensiva per la

produzione di elettricità da biomasse.

 

Premiazione per l’energia elettrica prodotta con tecnologie innovative da

biomasse residuali, scarti agricoli-forestali e da cogenerazione.

 

In Germania grazie al sistema incentivante per gli usi termici a

Biomassa, il riscaldamento domestico con stufe a Pellet sta

crescendo fortemente, con la valutazione di 40 impianti per la

produzione di Pellet, complessivamente con una produzione di circa 1,5 Mt.

 

In Germania ricevono un sostegno in forma di sussidi i piccoli impianti di 

riscaldamento a Biomasse <100 Kw, i grandi impianti operanti in cogenerazione, 

beneficiano di prestiti a tasso ridotto e forme di rimborso.

 

La Germania intende assegnare un ruolo fondamentale alle Biomasse

per le esigenze di riscaldamento e ai carburanti rinnovabili per i

trasporti come il Biometano, frutto di un’oculata politica di sviluppo.

ENERGIA A BIOMASSE IN AUSTRIA

In Austria la produzione di calore a bassa temperatura è

tradizionalmente, e continuerà ad essere,

il principale mercato per le Biomasse.

Il riscaldamento a biomassa in zone rurali la legna da ardere 

costituisce da secoli la principale fonte d’energia,

attualmente il 20% delle case è riscaldato con l’uso di sistemi 

come stufe di maiolica alimentate con Pellet.

In Austria sono possibili incentivi di varia natura:

regimi di sostegno finanziario all’edilizia residenziale,

sussidi a fondo perduto per l’acquisto di sistemi di riscaldamento

a biomasse di piccola taglia,

incentivi finanziari per la realizzazione di reti di teleriscaldamento

a biomasse.

In Austria nel 2008 erano in funzione circa 1.100 impianti di

teleriscaldamento a biomassa, pari a 1.300 MW di potenza installata,

in cogenerazione operano quelli di taglia maggiore, con risultati

economicamente vantaggiosi e convenienti sostituendo l’energia 

elettrica acquistata.

PSR misura 321.3

Parma 5 dic. 2011 PSR misura 321.3

Alla sottoscrizione del patto per lo sviluppo locale,

approvato un finanziamento per cinque impianti termici alimentati

a Cippato di legna a servizio di utenze pubbliche nella comunità montana

Val del Taro e del Ceno, procrastinando il precedente bando sulle caldaie.

 

Il bando coinvolge i comuni di Berceto, Calestano,

Neviano degli Arduini, Varano del Melegari.

 

Si terrà a Borgo Val di Taro il 12/12/11 alle ore 10 un seminario per la

discussione del PSR misura 321.3 sulle esperienze di conduzione di

impianti termici alimentati a cippato di legna aspetti emissivi e logistici,

prendendo in considerazione il caso dell’ospedale Santa Maria Borgo Val Taro,

approfondendo l’esperienza di un anno di conduzione della caldaia a

Cippato – Dati e benefici,

la fornitura del Cippato di legna – Aspetti organizzativi e logistici,

prestazioni emissive delle caldaie –

Esempi di piattaforme logistiche per la produzione d Cippato.

4BIOMASS

Progetto 4Biomass promuove l’utilizzo di bioenergie in tutta l’Europa

centrale contribuendo al sostenibile sfruttamento della biomassa.

 

L’obiettivo principale di 4Biomass è promuovere l’uso sostenibile

della biomassa per la produzione di energia rinnovabile

attraverso lo scambio delle migliori pratiche,

relative alla tecnologia e il supporto diretto agli stakeholders regionali.

 

Le Principali attività sono la Comunicazione e disseminazione (CZ Biom), 

sfruttamento sostenibile della biomassa (ENEA),

gestione e coordinamento del progetto (FNR),

l’uso sostenibile della biomassa,

scambio di esperienze e best practice tra i partner del progetto,

su iniziative di impianti con una particolare valenza dimostrativa.

 

Sito Web: http://www.4biomass.eu

Reports di progetto, Pubblicazioni, Eventi, iniziative, Joint Management, Info

Contatti:

ENEA – Unità Tecnica Fonti Rinnovabili

vito.pignatelli@enea.it – vincenzo.alfano@enea.it

DECRETI MINISTERIALI PER BIOMASSE

 

Con la pubblicazione dei Decreti Ministeriali per Biomasse,

è in vigore una nuova normativa che aumenta in modo significativo

il sistema d’incentivazione in Italia per impianti di Cogenerazione

Biomassa di Legno.

 

Con la nuova situazione normativa, il contributo economico

può arrivare fino a coprire il 50% dei costi d’investimento.

 

Il coefficiente moltiplicativo dei Certificati Bianchi è ora di 1,3 – 1,4

con una durata di 10 anni, erogati per un numero preciso di anni:

• 10 anni: unità di cogenerazione entrate in esercizio dal 7 marzo 2007

• 15 anni: unità di cogenerazione abbinate a rete di teleriscaldamento,

entrate in esercizio dal 7 marzo 2007

• 5 anni: unità di cogenerazione entrate in esercizio dal 1 aprile 1999 al

6 marzo 2007, nella misura del 30% dell’incentivo calcolato secondo

la norma del D.M. 5 settembre 2011.

 

Efficiente inserimento nelle aziende, nelle strutture pubbliche con

impiego nel teleriscaldamento, in impianti di cogenerazione e

trigenerazione.

 Strumento di efficienza energetica, salvaguardia per l’ambiente

e risparmio economico.

 

BIOMASSE LEGNOSE PER L’ENERGIA

 

Le Biomasse legnose per l’energia, Pellet, Cippato, legna da ardere

secondo il ‘ piano di azione nazionale ’ (PAN) attuato per la direttiva 28/2009,

dovrebbero diventare entro il 2020 le prime rinnovabili in Italia,

comprendendo il 44% dei consumi di rinnovabili, 20% elettricità, 58% calore,

84% biocarburanti,  per un totale di 22,3Mtep (milioni di tonnellate di petrolio).

 

Ruolo importante nelle Biomasse lo ha quelle legnose.

 

Nel 2010 in Europa è stato consumato 10 milioni di tonnellate di Pellet 

per il 2020 si prevede un consumo pari a 100 milioni di tonnellate 

destinati alla generazione elettrica e al riscaldamento,

domestico (Pellet di elevata qualità) commerciale (Pellet industriale).

 

Con EN-Plus sarà possibile acquistare Pellet con elevata qualità e

caratteristiche costanti in tutta Europa, garantito da un sistema

di certificazione trasparente.

 

EN 14961-2 (EN-Plus) la nuova norma europea che definisce le

caratteristiche di qualità del Pellet,

approvata a gennaio 2011 introduce tre classi di qualità:

A1, classe di qualità più elevata, contenuto ceneri 0,7%

A2, contenuto ceneri pari a 1.5%

B, contenuto ceneri pari a 3.5%, classe ad uso commerciale ed industriale.

 

Messo a confronto con altri combustibili il Pellet è ancora agli allori

il mercato internazionale cresce di anno in anno.

RISCALDAMENTO A BIOMASSA DI LEGNO

 

Il movente che comporta la scelta di sistema per il riscaldamento a biomassa

di legno (Legna, Cippato e Pellet)  sono economici.

 

Si può risparmiare fino al 50% sui costi di riscaldamento durante la stagione 

invernale, installando un impianto a biomassa di legno rispetto all’utilizzo

di combustibili tradizionali.

 

La tecnologia e le performance raggiunte dagli impianti con fonti rinnovabili,

quale la biomassa di legno,

consentono comodamente di riscaldare la casa, con la certezza di ridurre la

produzione di emissioni, dando atto ad una scelta eco compatibile.

PROGETTO RBBD

 

Progetto RBBD (Regional BioEnergy Business Development),

caratterizzato a sviluppare il mercato locale della biomassa forestale e

l’impiego energetico della stessa coinvolgendo le imprese che operano

nella filiera foresta- legno-energia, vede la comunità di Fiemme  partecipante.

 

L’obiettivo chiave delle attività di progetto RBBD è quello di sviluppare in modo

professionale il mercato locale della biomassa a scopo energetico.

 

Le principali finalità del progetto RBBD hanno l’obbiettivo di:

_ rafforzare e sviluppare le imprese coinvolte nella produzione di combustibili da biomassa forestale

−    massimizzare l’impiego di sistemi di riscaldamento a biomassa,            domestico e commerciale

−    definizione di chiavi strategiche per sostenere lo sviluppo di distretti di riscaldamento a biomassa.

 

Le principali azioni del progetto RBBD hanno l’obbiettivo di:

1)    sviluppo della produzione professionale di biocombustibili di origine forestale

2)    Supporto ai produttori e installatori di impianti

_ studio per la realizzazione di un impianto termico a biomassa legnosa di origine forestale

_ sviluppo di impianti di teleriscaldamento per lo sfruttamento della biomassa di origine forestale.

 

Le attività del sotto-progetto RBBD si svolgeranno per una durata complessiva di 21 mesi (gennaio 2011 – settembre 2012).

 

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