ENERGIA PRODOTTA DAI FIUMI

 

Grazie alle ricerche a favore delle energie rinnovabili,

i ricercatori hanno dimostrato che è possibile ottenere energia pulita dalla

parte del tragitto in cui l’acqua dolce incontra l’acqua salata, sfruttando la

diversa salinità dell’acqua che sarebbe in grado di produrre un Kw di 

energia per ogni litro.

 

Energia è raccolta attraverso una speciale batteria che sfrutta il concetto di 

entropia, composta da due elettrodi uno positivo e l’altro negativo, immersi in 

un composto di sodio e cloro.

Gli elettrodi stimolati con l’ingresso alternato all’interno della batteria, di un 

flusso d’acqua dolce e uno d’acqua salata la diversa salinità è in grado di 

sviluppare una carica elettrica che, una volta catturata dagli elettrodi,

può essere trasformata in energia.

 

Progetti in tutto il mondo per energia economica e pulita;

in Italia un progetto in provincia di Firenze mira a sfruttare l’energia

prodotta dal fiume Arno.

In Gran Bretagna si pensa di utilizzare il Tamigi nella zona rurale

dell’Oxfordshire, in Brasile lungo il fiume Madeira.

Riconoscente al sistema anche l’America nello stato dell’Arizona.

 

DECRETO BURDEN SHARING

 

Il decreto burden sharing stabilisce la quota regionale

di energia da fonti rinnovabili per raggiungere 

l’obiettivo nazionale al 2020, restando in sospeso per 

energie rinnovabili.

 

La direttiva europea 2009/28/Ce assegna al nostro 

Paese l’obbligo di utilizzare entro il 2020 il 17% di 

energia da rinnovabili sul consumo energetico 

complessivo (elettricità, termico, trasporti).

Il punto percentuale di partenza è pari a 5,3.

Per ogni regione contribuire alla causa energetica

nazionale ci sono contrasti inevitabili.

 

La Basilicata ha una produzione attuale del 7,9 %,

l’obbiettivo è il 33,1% in otto anni di tempo.

 

La Valle d’Aosta parte da un 51,6 %, per arrivare

all’obiettivo stabilito del 52,1%.

 

In Lombardia è considerato lo sviluppo del mini-idro,

data la quantità di acquedotti di montagna con dislivelli

che ne permettono l’utilizzo, ai fini della produzione di energia.

 

Per raggiungere il 17 % nazionale è necessario sostituire 

il gas metano con il bio gas, investire nella geotermia, 

incentivare l’efficienza energetica.

 

Serve un salto culturale, non sarebbe utile iniziare con

qualcosa per raggiungere gli obiettivi che la comunità

europea ha imposto?

COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO

 

Fissati i valori di riferimento 2012-2015 dalla Commissione Ue,

riesaminati i valori di rendimento per la produzione separata di elettricità

e calore, per tener conto degli sviluppi tecnologici e nella distribuzione 

dell’energia.

 

Definiti dalla norma i parametri di riferimento, la definizione del loro valore

dipende dalla scelta del legislatore.

 

Il valore del rendimento elettrico della produzione separata di

energia elettrica può variare a seconda che si prendano come

riferimento la taglia dell’impianto, il ciclo termodinamico,

il combustibile utilizzato e la tecnologia.

 

Con pieno rispetto dei valori fissati nella decisione europea, lo stato italiano

dovrà recepire con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico,

la Decisione Ue.

 

Con la Decisione del 19 dicembre 2011, n. 2011/877/Ue si è

stabilito che:

• per gli impianti costruiti a partire dal 1° gennaio 2006 non è opportuno

mantenere la distinzione stabilita nella decisione 2007/74/Ce in funzione

dell’anno di costruzione delle unità di cogenerazione, per quanto riguarda i

valori di rendimento di riferimento armonizzati per la produzione separata di

elettricità.

 

• i valori di riferimento armonizzati per la produzione separata di elettricità

stabiliti per il periodo 2006-2011 nella decisione 2007/74/Ce sono stati

mantenuti identici per il periodo 2012-2015.

_ Allegato I valori per anno di costruzione

_ Allegato II valori per combustibile utilizzato della Decisione

n. 2011/877/Ue nei Riferimenti.

 

le unità di cogenerazione costruite negli anni fino al 2005, occorre

continuare ad applicare i valori di riferimento in funzione dell’anno di

costruzione, al fine di tenere conto dei progressi osservati delle migliori

tecnologie economicamente giustificabili e disponibili.

 

• applicati i fattori di correzione relativi alle condizioni climatiche.

 

• applicati i fattori di correzione per le perdite evitate sulla rete anche agli

impianti che utilizzano combustibili a base di legno e biogas.

BIOGAS 1200 MW con il 2% di campi agricoli

 

Con il Biogas si possono ottenere 1200 MW con il 2% dei campi

agricoli in Italia.

Secondo Confagricoltura per raggiungere una potenza installata di 1200 Mwe

da biogas occorre utilizzare meno del 2% della superficie agricola utilizzata italiana.

 

Per raggiungere gli obiettivi che l’Italia si è posta nel settore biogas,

il piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili prevede il raggiungimento

al 2020, di una potenza installata di 1200 Mwe da biogas.

 

Traguardo raggiungibile utilizzando circa 200 mila ettari corrispondenti a meno

del 2% della superficie agricola utilizzata in Italia senza togliere energia al cibo.

 

L’elemento più importante per raggiungere questi obiettivi sono le certezze

sulle normative, nel 2013 dovrà essere operativa la riforma dei regimi di sostegno

alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

 

POI_ energie rinnovabili e risparmio energetico

 

POI_ Programma operativo interregionale

ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO

 

Il processo di costruzione del Programma Operativo Interregionale

“Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013.

Frutto di un’intensa attività d’analisi di un gruppo di lavoro, che coinvolge

diversi soggetti istituzionali, in particolare “Ministero dello Sviluppo

Economico e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del

Mare”, le Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e le

Regioni Competitività (Abruzzo, Basilicata, Molise e Sardegna).

 

Il Programma Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio

Energetico si articola in tre Assi prioritari:

Asse I: Produzione di energia da fonti rinnovabili (779 milioni di euro)

Asse II: Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico

(764  milioni di euro)

Asse III: Assistenza Tecnica e azioni di accompagnamento (64 milioni di euro).

 

Il POI Energia ha come obiettivi principali, aumentare la quota di

energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza

energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale.

In relazione ai due obiettivi, l’iintervento del programma è:

_ Progettazione e costruzione di modelli integrati, ad esempio quelli di filiera.

_ L’adeguamento dell’infrastruttura di rete necessaria a garantire il trasporto

dell’energia prodotta da fonte rinnovabile.

_ Consolidamento, accrescimento e diffusione di informazioni e know how, che 

consentano decisioni consapevoli da parte delle amministrazioni e della 

popolazione.

 

Sito web: http://www.poienergia.it

 

 

PROGETTO SIMERI

 

Progetto SIMERI (Sistema Italiano per il Monitoraggio delle Energie

Rinnovabili) avviato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) centrato sullo 

sviluppo di un sistema di monitoraggio statistico dell’evoluzione delle

energie rinnovabili in Italia,  nel settore elettrico, del calore e dei trasporti,

in conformità a quanto stabilito dal recente Decreto Legislativo 28/2011.

 

Per raggiungere tali traguardi il GSE ha affidato al CTI il compito di determinare

le metodologie di rilevazione degli impieghi delle FER nel settore termico e dei

trasporti, attraverso le principali organizzazioni operanti nel settore

delle energie rinnovabili in Italia.

 

L’obiettivo è favorire l’evoluzione del sistema statistico delle FER,

che dal sistema conoscitivo dei risultati dovranno trasformarsi in un sistema

di controllo degli obiettivi vincolanti previsti dalla direttiva 2009/28/CE.

 

Il settore del calore Energia geotermica, Energia solare termica, Rifiuti,

Biomassa solida, Biogas, Bioliquidi, Calore aerotermico, idrotermico e

geotermico catturato da pompe di calore derivato, calore prodotto da impianti 

CHP, calore prodotto da impianti non CHP (Only Heat) se ceduto a terzi,

Energia elettrica, Biocarburanti, Biogas per trasporti e Idrogeno,

saranno analizzati per uno specifico tema statistico relativo ai settori

del calore e dei trasporti da ogni gruppo di lavoro che dovrà riuscire

ad identificare le informazioni tecniche necessarie per la 

determinazione dei consumi di energia rinnovabile, ad individuare 

le metodologie statistiche di rilevazione dei consumi finali delle fonti

rinnovabili, relativi metodi di aggiornamento annuale.

 

Informazioni utili sulle modalità di partecipazione alle suddette attività possono

essere richieste alla Direzione Affari Generali del CTI

FORNITURA PELLET CON AUTOBOTTE

 

Fornitura Pellet con autobotte

ad alberghi, comunità’ e privati provvisti di stoccaggio  del Pellet,

con autocisterna in   grado di effettuare consegne rapide in qualsiasi località’.

 

Consegna completa con Pellet certificato.

 

Pellet consegnato con autocisterna

equipaggiata di sistema con pesatura, metricamente certificato,

scarico pneumatico studiato per il massimo rispetto

dell’integrità dei Pellets.

 

In particolare il servizio, fa di questo combustibile

un prezioso alleato nella vita moderna, 

consentendo di poter disporre di autonomia alla pari 

di altre fonti energetiche.

PROGRAMMA LIFE+

 

Il Programma LIFE+ è lo strumento finanziario dell’Unione

Europea per l’ambiente.

 

LIFE+ definisce il finanziamento nel campo della conservazione delle risorse

naturali ed in altri settori d’interesse ambientale, di programmi

d’informazione e comunicazione per l’ambiente.

 

Il Programma è costituito da tre elementi:

elemento “natura e biodiversità”;

elemento “politica ambientale e governance”;

elemento “informazione e comunicazione”.

 

Le descrizioni analitiche che riguardano la parte energetica possono 

ricadere nella sezione “politica ambientale e governance”.

Beneficiano del programma i soggetti pubblici- privati, le autorità nazionali,

regionali e locali, gli organismi specializzati, le organizzazioni internazionali.

Il Programma dispone di uno stanziamento di 2.190 M€uro per il periodo 2007-13

 

Per informazioni:  www.ec.europa.eu/environment/life

 

PROGETTO MAKE-IT-BE

 

Il progetto MAKE-IT-BE ha la finalità di sviluppare piani per lo

sviluppo di bioenergia.

 

Applicato in quattro regioni (Austria, Italia, Slovenia e Regno Unito) dove

saranno create delle piattaforme di discussione sulle bioenergie da integrare nei

programmi regionali per l’energia.

 

Dalla valutazione del potenziale di biomassa il progetto prevede

di fornire programmi di sviluppo per la bioenergia aprendo la

strada in modo concreto per la realizzazione delle filiere.

 

I mercati d’approvvigionamento di biomassa, applicazioni e tecnologie per la 

conversione energetica, l’individuazione delle buone pratiche per un efficace 

sviluppo delle filiere di bioenergia e di piattaforme regionali “bioenergia 

partnership”, sviluppi decisionali a supporto dell’attuazione delle filiere di

bioenergia, sviluppo di piani integrati sulle bioenergie,

sono i temi che affronta il programma del progetto “Make it be”

 

I risultati ottenuti saranno propagandati in tutta Europa per

opportuno avvio di corrispettivi interventi di pianificazione

sostenibile per le bioenergie.

 

Sito Ufficiale: http://www.makeitbe.eu/

 

I FONDI JEREMIE-JASMINE-JESSICA

 

Le iniziative designate JEREMIEJASMINEJESSICA,

sono strumenti europei di politica regionale istituiti dalla Commissione

Europea annessi alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

 

JEREMIE  (Joint European Resources for Micro to medium Enterprises)

Il suo fine è facilitare l’accesso ai finanziamenti per lo sviluppo

delle PMI europee, attraverso l’offerta di strumenti finanziari alle

amministrazioni nazionali e regionali, svolge una funzione complementare

al Programma quadro di Competitività e Innovazione (CIP)

gestito dalla Direzione Generale per le imprese (DG ENTR).

http://www.ec.europa.eu/regional_policy/funds/2007/jjj/jeremie_en.htm

 

JASMINE (Joint Action to Support Micro-finance Institutions in Europe)

Iniziativa sviluppata dalla Commissione Europea, dalla BEI e dal FEI 

nel periodo 2007-2013, per sviluppare il micro credito in Europa.

Appetisce a sostenere le istituzioni che si occupano di micro finanza a migliorare

la qualità delle operazioni con sostegno tecnico e finanziario.

http://www.ec.europa.eu/regional_policy/funds/2007/jjj/micro_en.htm

 

JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas)

E’ lo sviluppo urbano, razionale, sostenibile che permette di facilitare

la progettazione e l’implementazione di piani di sviluppo urbani

adattando l’accesso al credito attraverso un mix di sovvenzioni, 

istituito per opera d’intesa tra Commissione europea, BEI e Banca di sviluppo del

Consiglio d’Europa.

 

Le tematiche ambientali interessate sono:

_ infrastrutture urbane;

trasporti, risorse idriche, trattamento acque reflue, energia

_ riconversione di siti industriali abbandonati.

_ miglioramento dell’efficienza energetica.

 www.eib.org/products/technical_assistance/jessica/index.htm

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